UNCEM PIEMONTE UNIONE NAZIONALE DEI COMUNI DELLE COMUNITA' E DEGLI ENTI MONTANI
Delegazione Piemontese

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Mentre Uncem nazionale rilancia il sondaggio su come è andato il PNRR [a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeXh6f28N7ZQM_u7uRUsPteKkR-lE2H-Vb16ApKRtKyXbEvcQ/viewform?usp=header ], Uncem Piemonte propone di seguito alcune considerazioni a seguito della Cabina di Regia PNRR regionale.

Eccole:

– il Pnrr inizia ora, dopo cantieri e spesa, monitorando quello che abbiamo fatto
– ⁠non basta dire che abbiamo raggiunto target, rendicontato e siamo stati bravi. serve di più: visione e analisi
– ⁠il Pnrr inizia ora, valutando gli impatti su opere e interventi fatti e poi valutando impatti e conseguenze delle Politiche scelte tra 6, 12, 18 mesi, 2 e 3 anni.. facciamolo. Verificando cosa sia successo sul piano economico e sociale del piemonte e dei territori. Uncem lo farà con nuove edizioni del Rapporto Montagne Italia. Lo facciano benissimo e con visone uffici regionali, ISTAT, Ires. È fondamentale avere dati e misurare impatti
– ⁠occorre urgentemente capire come i comuni e tutti gli enti locali finanziano il futuro. Ovvero come alimentano la spesa che ci sarà su, ad esempio, cloud e informatizzazione, case della salute, asili nido… serve pressione regionale su Stato centrale per avere risorse. Chi pagherà? La spesa corrente è sempre più contratta… ed è grave. Si rischia di mettere in crisi opere e interventi realizzati
– ⁠occorre dare continuità a elementi elaborati e costruiti con PNRR e piano complementare agganciando la nuova programmazione ue e il fondo unico, tutto da definire ma certamente non solo a vantaggio di città
– ⁠il PNRR ha evidenziato il municipalismo esasperato, della bontà del quale ci hanno convinti. Solo la componente green Communities è andata oltre i confini municipali. Menomale! Ripartiamo da qui in tutto il paese anche con i nuovi fondi europei 28/34. Quando verrà riscritto il Tuel?
– ⁠bravi i comuni a investire e spendere certo. Ma se abbiamo speso tutto affidando all’esterno, esternalizzando incarichi e funzioni, perché non possiamo fare internamente, è chiaro che occorre urgentemente ripensare i comuni da soli in chiave sovracomunale, obbligandoli a lavorare insieme sul modello delle comunità montane. Il PNRR evidenzia di ripensare i modelli organizzativi istituzionali, manageriali. Urgentissimo!
– ⁠flussi di cassa in crisi. Ancora. Si è speso ma le cifre rendicontate non tornano in tempi decenti ai comuni e agli eell. Assurdo. La regione e le regioni intervengano riaffermandolo, in tutte le sedi (se solo fossimo stati ascoltati quanto chiedevamo un bel fondo rotativo di cdp… 😩) che finanza locale e flussi sono cosa seria. Senza ritorno, i comuni implodono
– ⁠sul personale, ci si attiva a fare un comparto unico? Non solo i comuni e gli eell Montani non trovano capitale umano. Le regioni drenano persone e competenze perché le pagano di più. Probabilmente a molti va bene così. A noi no. Serve un intervento legislativo efficace. Il PNRR è una cosa seria e anche le persone che devono dargli ancora pieno seguito e attuazione futura.