UNCEM PIEMONTE UNIONE NAZIONALE DEI COMUNI DELLE COMUNITA' E DEGLI ENTI MONTANI
Delegazione Piemontese

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Nel 2008 Uncem accompagnava il lancio di ALPMED, Euroregione AlpiMediterraneo. Un percorso che trovò nelle cinque Regioni a cavallo delle Alpi Occidentali un processo di collaborazione virtuoso. Lo raccontavamo su “EuroPieMonti”, speciale della Rivista Uncem PieMonti [da scaricare qui in pdf: https://uncem.piemonte.it/wp-content/uploads/2026/07/EUROPIEMONTI-rivista-Uncem.pdf ]. E costruivamo azioni con Liguria, Valle d’Aosta, Provece-Alpes-Cote d’Azur (oggi Région Sud), Rhone-Alpes (oggi Auvergne-Rhone Alpes) e Piemonte strategie su reti, trasporti, energia partendo dai Saloni torinesi Alpi365 e Uniamo le Energie. Le Olimpiadi 2006 avevano mosso interazioni. Le stesse che potranno nascere dalle Olimpiadi delle Alpi, in Francia, nel 2030. Dobbiamo esserci per unire.

L’Euroregione Alpi-Mediterraneo torna a essere al centro del dibattito politico. E deve essere rilanciata. Uncem condivide il percorso mosso oggi a Pontechianale, nel quadro della Festa delle Alpi, dagli Assessori alla Montagna delle Regioni, in testa Marco Gallo del Piemonte – che Uncem ringrazia per l’impegno – e da Luciano Caveri, già Europarlamentare, giornalista, alla guida della Fondazione Chanoux. Nel 2007 e nel 2008 Lido Riba evidenziava l’importanza europea di ALPMED e lo scrivevamo in ogni testo politico. Poi nel 2013 è nata EUSALP, Strategia nella quale Geie e Gect europei (molto opportunamente sostenuti dal Sistema Camerale con Ferruccio Dardanello in testa) sono importanti per Enti locali e imprese. Alp Med sarebbe importantissima per ripensare Interreg Alcotra, per renderla più concreta ed efficace (400milioni di euro investiti tra Italia e Francia negli ultimi 12 anni), per dire come stiamo nella Strategia Right to Stay, per dare piena concretezza all’importantissimo Trattato del Quirinale. Se le montagne uniscono – e in poche direzioni nell’ultimo secolo è stato così – occorre avere una Politica forte. Affrontare finalmente la “Questione territoriale”. “Oggi a Pontechianale si evidenziava la necessità di relazioni forti. Trasporti ed energia, reti TEN dunque, sono il cuore del programma di lavoro per l’Euroregione – precisa Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte – La Francia ha ben copiato le Comunità montane del Piemonte, noi le abbiamo delittuosamente smontate nel 2011. Ora va ricostruita una governance parallela. La Governance viene prima di ogni tema. E questo con la Regione lo stiamo costruendo. Dobbiamo farlo con tutte e tutti. I Comuni insieme, lontani da incrostazioni del passato e dalle solitudini. La Val Varaita, ad esempio, dimostra che solo insieme i Comuni vincono, attraggono investimenti e sono capaci di fare servizi in più, dare diretti di cittadinanza. Ringrazio l’Assessore Gallo insieme con il Dirigente del Settore Stefano Caon. In quel numero di PieMonti, con Augusto Grandi, Marialaura Mandrilli e Giovanni Bressano a inquadrare giornalisticamente i temi, eravamo stati capaci come Uncem di anticipare una questione oggi decisiva. Come stiamo insieme. La Montagna lo può fare. Una Euroregione alpina. Per le Città da sole è più complesse. Ma noi nella Governance e nelle Reti ci giochiamo il futuro”.