UNCEM PIEMONTE UNIONE NAZIONALE DEI COMUNI DELLE COMUNITA' E DEGLI ENTI MONTANI
Delegazione Piemontese

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Riportiamo di seguito le Osservazioni UNCEM in ordine alla PDL n. 83 “Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili”, di recente presentata in Consiglio regionale e sottoposta all’esame del CAL.

Uncem, in merito alla proposta di legge, ritiene importante la ratio e i presupposti. Si ricorda che la Regione Piemonte è stata la prima Regione in Italia a legiferare in ordine alle Comunità energetiche nel 2018.

Rispetto all’articolo 1, si propone l’inserimento, oltre che dei Comuni, anche delle forme associative, quali Unioni montane di Comuni e Unioni di Comuni.

Si fa presente che la CER non necessita – per sua natura – della presenza all’interno di un Ente locale. Sono diverse le forme giuridiche finora sperimentate per attuare la CER e la presenza di un Ente pubblico non è necessaria o obbligatoria. È una delle possibilità previste dalla norma vigente italiana, nonché dal perimetro europeo.

Rispetto all’adesione a CER già costituite, si evidenzia la necessità che i processi partecipativi, comunitari, alla base delle composizioni per la produzione e il consumo di energia, non vengano snaturati da adesioni ad aggregazioni troppo ampie, che travalicano i confini naturali di riferimento delle comunità locali (ambiti territoriali ottimali, “di valle”, orograficamente composti, nonché, secondo la definizione Istat, i “sistemi locali del lavoro”). Vi sono esempi importanti, già nati, di CER piemontesi che vedono la partecipazione di più Comuni; si tratta – come nell’area canavesana – di CER realizzate dentro a Strategie di Green Community che uniscono più Unioni montane di Comuni, in modo virtuoso e imitabile.

Rispetto alle definizioni dell’articolo 3, si propone una verifica delle stesse con il GSE e con il MASE, evitando l’inserimento di termini temporali.

Rispetto agli incentivi economici dell’articolo 4, occorre prestare attenzione all’erogazione in base al numero di aderenti in ciascuna CER. Nei piccoli Comuni, il numero assoluto di aderenti potrebbe essere molto diverso rispetto a una CER realizzata in un quartiere urbano. Non per il numero di aderenti, la CER in un piccolo Comune (o con più Comuni e più Unioni insieme) è meno importante. Anche rispetto alle cabine primarie e al numero di Comuni aderenti in ciascuna, è opportuno approfondire tecnicamente con E-Distribuzione e GSE, essendo le cabine primarie nate senza tenere conto dei confini dei Comuni, delle Unioni montane, delle aree omogenee e degli ambiti ottimali.